martedì 28 aprile 2015

LA BAVA DI LUMACA - NUOVA FRONTIERA CONTRO L'INVECCHIAMENTO...................

GLI ULTIMI STUDI CONFERMANO QUANTO SAPEVAMO LA “BAVA DI LUMACA” E’ UNA CERTEZZA …………

La propria bellezza è un fattore molto importante. Aver cura del proprio corpo è il modo migliore per mantenersi in forma. Ma non solo!!!!
Lo star bene con se stessi significa allontanare le malattie. Per questo oggi la ricerca continua a trovare nuovi sistemi e nuovi metodi per mantenerci giovani. 

La bellezza è come un fiore delicato, bisogna accudirlo, curarlo, coccolarlo, seguirlo, nutrirlo e ammirarlo.......................

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Il mondo della cosmesi oramai sempre più si sta affiancando alla ricerca scientifica. La continua ricerca di nuovi sistemi, metodi e prodotti in grado di lenire l’invecchiamento repentino e inevitabile che la nostra pelle subisce, comincia a dare i suoi frutti.


Una delle ultime tendenze, nel settore della cosmesi, attinge da estratti naturali provenienti dal mondo animale. Tra gli "attivi speciali", si è diffuso un particolare interesse nell'utilizzo della bava di lumaca, un concentrato di sostanze nutritive e rigeneranti che si ricava da un invertebrato comune nei nostri giardini: la lumaca Helix aspersa.

Questa specie produce una secrezione mucosa composta da varie sostanze, di cui alcune di grande interesse cosmetico, come l'allantoina, l'acido glicolico, l'elastina, il collagene ed alcune vitamine, proteine e peptidi. Gli studiosi si sono chiesti se queste ed altre sostanze protettive e rigeneranti, che rivestono il corpo dell'animale, potessero essere sfruttate per le loro potenzialità nel trattamento della pelle.

Premessa: cos'è la bava di lumaca?

La lumaca è un Gasteropode, un mollusco che si sposta mediante un piede molto espanso, su cui poggia tutto il corpo e che rappresenta l'unica struttura locomotoria. Il mucopolisaccaride di lumaca, chiamato comunemente "bava", è una secrezione prodotta da particolari ghiandole localizzate a livello del piede della lumaca.

Le principali funzioni dei diversi tipi di muco della lumaca sono le seguenti:
  • Idratazione e protezione: il primo tipo di fluido è progettato per rivestire le parti esterne del Gasteropode, allo scopo di mantenere il corpo sempre umido sulla superficie, prevenendo l'essiccazione dei tessuti molli esposti. Inoltre, lo scorrimento costante della lumaca su superfici ruvide ed accidentate, nell'ambiente in cui vive, giustifica la funzionalità ristrutturante della bava, necessaria alla riparazione dei tessuti. La lumaca reagisce ai danni cutanei producendo una grande quantità di muco, che la protegge con sostanze antimicrobiche e molecole che sollecitano il naturale processo di rigenerazione delle cellule dei tessuti danneggiati.
  • Lubrificazione: la bava mucosa è prodotta sotto il piede, a formare uno strato che permette all'animale di muoversi senza il contatto diretto con il piano d'appoggio, e che aiuta l'animale a strisciare su qualsiasi superficie. Man mano che una lumaca progredisce per l'azione dei muscoli longitudinali del piede che si contraggono, il muco si secca, formando una traccia argentea e lucente.
  • Adesione: dal punto di vista funzionale, la bava di lumaca ha peculiari caratteristiche adesive. Grazie ad una particolare componente proteica, l'animale è in grado di aderire ad una superficie irregolare e di aggrapparsi ad una parete verticale senza cadere.Il sottile strato di muco che ricopre il piede del Gasteropode viene utilizzato per varie altre funzioni, tra cui la riproduzione e la repulsione dei predatori.
Helix aspersa Müller

L'Helix aspersa Müler è la specie di Gasteropode terrestre più utilizzata per trarre vantaggio dalla sua secrezione ("bava di lumaca"), oltre che per scopi culinari: la pratica di allevamento delle  lumache è conosciuta come elicicoltura.
L'Helix aspersa produce due particolari tipi bava:
  • Una bava traslucida e non appiccicosa permette alla lumaca di muoversi e scivolare.
  • Il secondo fluido, più viscoso ed elastico, le permette di aderire anche su superfici irregolari.
Questi due fluidi sono chiaramente diversi per la loro caratteristica composizione proteica. L'Helix aspersa rilascia diversi tipi di muco in base alla natura della stimolazione della coclea (conchiglia o chiocciola). In condizioni normali la secrezione è viscosa (appiccicosa), ma quando la stimolazione è continua e violenta, la lumaca rilascia un muco chiaro e schiumoso.


Nel caso dell'Helix aspersa, la bava "estratta" è composta da prodotti sintetizzati da vari tipi di ghiandole secretorie (mucose, proteiniche e salivali).
Oltre che in relazione alle condizioni ambientali, il muco della lumaca varia per aspetto e quantità anche in base all'età dell'animale e alle fonti alimentari usate. Questi fattori determinano presumibilmente le proprietà e la composizione del muco e, pertanto, le proprietà di un prodotto cosmetico realizzato con esso.


L’utilizzo dell’Helix aspersa nella storia. L’Helix Aspersa è conosciuta in letteratura fin dall’antichità per l’utilizzo alimentare e anche come rimedio terapeutico. Dalla Grecia antica al Mediterraneo, la bava di lumaca è stata tradizionalmente usata in medicina per problemi di stomaco, come ulcere peptiche e gastriti, cicatrizzare ferite e arrestare le emorragie e, sotto forma di sciroppo, per calmare la tosse, sciogliere il catarro e facilitarne l’eliminazione.

La bava di lumaca come ingrediente cosmetico

Attualmente, il mucopolisaccaride di lumaca (o bava) è un ingrediente cosmetico abbastanza discusso e per questo oggetto di diversi studi scientifici orientati a dimostrarne la reale efficacia.

Composizione Chimica. L'analisi chimica qualitativa della bava di lumaca ha evidenziato una composizione di sostanze attive piuttosto complessa, con presenza particolare di allantoina, collagene, acido glicolico, acido lattico, anti-proteasi, vitamine e minerali.

Sostanze funzionali attive. Secondo i produttori di cosmetici ed i laboratori farmaceutici, la bava di lumaca conterrebbe le seguenti componenti attive:
  • Allantoina: sostanza che stimola la rigenerazione dei tessuti, promuove il turnover epidermico e favorisce la proliferazione dei cheratinociti (sostituendo le cellule morte con nuove cellule).
  • Elastina: proteina che rende elastica la pelle.
  • Collagene: costituente essenziale della pelle, che agisce come idratante ed ammorbidente. In virtù delle sue proprietà elasticizzanti, rende la pelle tonica e morbida.
  • Acido glicolico: permette di esfoliare gli strati superficiali della pelle e stimola direttamente la formazione del collagene nel derma, rendendo la pelle più luminosa.
  • Vitamine, aminoacidi essenziali e altre proteine: promuovono la vascolarizzazione periferica e "ossigenano la pelle", garantendo la fornitura di nutrienti e l'idratazione della cute. Le vitamine, inoltre, svolgono un'attività antiossidante e cicatrizzante.

Come funzionerebbe la bava di lumaca: le potenziali azioni cosmetiche

  • Azione nutritiva: circa l'80% della pelle è costituita da elastina e fibre di collagene, sostanze che è bene integrare attraverso l'uso di prodotti cosmetici che le contengano. Per questo, il muco secreto dalla lumaca, utilizzato come attivo in una crema, promette di rendere i tessuti più elastici e tonici, con conseguente effetto benefico sulle rughe, che diventano meno visibili.
  • Azione rigenerante: questa proprietà è dovuta agli effetti dell'allantoina, che va a stimolare la produzione di elastina e fibre di collagene, che permettono la riparazione dei tessuti e l'attenuazione delle rughe. L'allantoina consente, infatti, di cancellare i segni derivanti da cicatrici, macchie cutanee e bruciature, oltre a rallentare il processo d'invecchiamento cutaneo.
  • Azione esfoliante: grazie alla presenza di acido glicolico, una crema contenente bava di lumaca consente un peeling delicato dello strato superficiale della pelle, dimostrandosi utile per ridurre le macchie cutanee.
  • Azione purificatrice: i peptidi e l'acido glicolico contenuti nella bava di lumaca sono i principali responsabili di tale effetto. Infatti, queste sostanze prevengono l'accumularsi di impurità o, se presenti, riescono ad allontanarle. Per questo motivo, un cosmetico a base del secreto di lumaca è utile nel contrastare l'acne.
  • Azione idratante: grazie alle proteine presenti, la bava di lumaca aiuta l'ossigenazione dei tessuti e l'idratazione, conferendo la sensazione di pelle sana.
  • Azione antiossidante: la vitamina C e la vitamina E consentono di ridurre le infiammazioni e contrastano l'azione dei radicali liberi.
  • Applicazioni Cosmetiche. Grazie a questi componenti, l'estratto di bava di lumaca trova impiego in preparati cosmetici attivi contro: rughe e segni di espressione, cicatrici cutanee (bruciature, segni di varicella ecc.), smagliature, macchie della pelle, segni dell'acne, disidratazione ed arrossamenti della pelle.
Come ingrediente cosmetico, la bava di lumaca è raccomandata per la pelle a tendenza acneica, per velocizzare la riparazione dell'epidermide e ridurre la formazione dei segni dell'acne, per migliorare le discromie e la visibilità estetica delle cicatrici, ma anche per prevenire le smagliature e come anti-rughe.

In conclusione, quando applicata alla pelle umana, la bava di lumaca svolge presumibilmente le seguenti funzioni prevalenti:
  • Da un lato, si è ipotizzato che possa stimolare la formazione di collagene, elastina e componenti dermici che riparano i segni del foto-invecchiamento, mentre il contenuto di proteine contribuirebbe a conferire alla pelle un aspetto sano, luminoso e tonico.
  • In secondo luogo, supporterebbe la barriera protettiva contro gli agenti esterni che attaccano la pelle.
  • Infine, si sostiene che il contenuto di sostanze antiossidanti sia capace di rallentare il processo di invecchiamento precoce della pelle, riducendo al minimo i danni generati dai radicali liberi.
Nota Bene. La presunta efficacia della bava di Helix aspersa, sia come rigeneratore dei tessuti cutanei (riepitelizzante), sia come antiossidante, è supportata da alcune note ricerche scientifiche, ma l'ingrediente in commercio, al momento, non si associa ad una definizione certa e standardizzata della concentrazione di eventuali attivi, contenuti nei diversi "estratti".

Come viene prodotta la bava di lumaca. La bava di lumaca è un derivato animale. Le aziende cosmetiche spesso sottolineano la "non sofferenza" delle lumache, destinandole unicamente alla funzione di "produttrici di mucopolisaccaridi". La secrezione mucosa è trattata prima di essere aggiunta a creme, detergenti e sieri per il viso: il metodo di produzione dell'ingrediente prevede il recupero e la purificazione della sola bava prodotta al loro passaggio, evitandone il sacrificio. Un dettaglio da considerare sta nel fatto che l'elicicoltura è comunque finalizzata al tradizionale allevamento per scopi alimentari; inoltre, determinate procedure (alcune delle quali coperte da brevetto) prevedono che la raccolta delle secrezioni avvenga a seguito di interventi di sollecitazione all'ipersecrezione mucosa mediante radiazioni ionizzanti o centrifugazione.

La scoperta dell'ingrediente cosmetico. Nel 1980, in Cile, la famiglia Bascunan allevava lumache destinate al mercato culinario francese. I lavoratori impiegati nell'elicicoltura si resero conto che le loro mani erano incredibilmente morbide e che i tagli presenti su di esse guarivano molto rapidamente, senza andare incontro ad infezioni o a cicatrici.

Questa considerazione spinse gli studiosi a iniziare la caratterizzazione del mucopolisaccaride delle lumache, per comprendere quale meccanismo permetteva la veloce rimarginazione delle ferite. Dopo 15 anni di ricerche, la secrezione delle Helix Aspersa fu utilizzata per creare una prima crema alla quale fu attribuito il nome di Elicina ®. Il brevetto fu depositato a Ginevra e nel 1995 l'Elicina ® fu introdotta nel mercato; oggi, il prodotto è commercializzato in diversi Paesi, con il claim di rigenerante dei tessuti. 

Oggi i cosmetici con l'estratto di Bava di Lumaca sono tra i più efficaci presenti sul mercato. Uniti alla tecnologia applicata, si sono riusciti ad ottenere risultati sorprendenti. Il comparto estetico ha fortemente voluto concentrare molte risorse in questa sinergia, ideando e testando protocolli di lavoro di assoluta avanguardia.